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Il lino irlandese: un tessuto fresco e di qualità

Uno dei tessuti più freschi e apprezzati nelle stagioni calde è il lino irlandese.

Sebbene il puro lino sia prodotto in altre parti del mondo, infatti, ci sono diverse ragioni che rendono questo tipo di tessuto unico nel suo genere, al punto da portarlo tra i migliori in assoluto in campo sartoriale.

La prima riguarda la coltivazione e la raccolta del lino: la pianta viene seminata ad aprile e coltivata a ridosso dei torrenti più incontaminati, in un periodo in cui le condizioni climatiche sono estremamente favorevoli. Viene poi raccolta ad agosto senza essere tagliata, di modo che mantenga al suo interno la linfa.

Proprio la linfa concorre a rendere più luminoso il tessuto finale. Per preservarla il più possibile il lino irlandese viene fatto seccare in maniera naturale. Questo fa anche sì che le fibre si stacchino da sole dallo stelo principale, cosa che non solo le fa rimanere morbide ma le rende già pronte alla filatura.

Durante il processo di filatura (che si svolge sia a secco che a umido), le fibre vengono pettinate e incrociate, stirate e intrecciate: i tessitori irlandesi supervisionano tutto il processo e si occupano di gestire la finitura, che riduce le pieghe del lino, elimina gli allergenti e restituisce una stoffa morbida e traspirante.

A questo punto, il lino irlandese si trasforma in materiale d’elezione per abiti estivi sartoriali realizzati su misura: ampiamente versatile e plasmabile, è un tessuto comodo per via della capacità di assorbire l’umidità della pelle e allo stesso tempo glamour per via delle tonalità pastello.

Ideale per eventi disimpegnati che richiedono un tocco di eleganza, il lino irlandese si distingue per la raffinatezza e per la capacità di creare meno pieghe rispetto al lino di altra provenienza, conferendo agli abiti un aspetto più ordinato e curato.