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Ascot o Cache-col?

Ascot o Cache-col: due accessori con caratteristiche diverse

Erroneamente, nell’ambito dell’abbigliamento elegante maschile, si tende ad utilizzare i termini, ascot e cache-col, per indicare qualsiasi drappo di seta che viene avvolto e annodato intorno al collo. In realtà, questi due accessori hanno caratteristiche differenti, oltre che una storia e un contesto d’utilizzo specifico.

La tradizione di avvolgere il collo con eleganti foulard è molto antica. Più dettagliatamente, già ai tempi della corte di Luigi XIII, veniva utilizzato il termine cravat, per indicare la fascia da collo indossata dai mercenari croati durante la guerra dei Trent’anni in Francia. Ma è solo con l’epoca vittoriana, quindi tra l’800 e i primi anni del ‘900, che inizia a spopolare questa nuova moda: molti gentiluomini iniziano ad indossare, a scopo puramente decorativo, un elegante drappo annodato intorno al colletto della camicia. Questa caratteristica cravatta, che prese poi il nome di ascot, era inizialmente costituita da due brandelli di tessuto, da sovrapporre e fermare con una spilla. Con il passare degli anni, l’ascot, subì molte trasformazioni fino ad assumere l’aspetto attuale, quello che l’ha reso celebre tra gli amanti dell’abbigliamento elegante maschile e che, ancora oggi, continua ad essere sinonimo di raffinatezza e stile senza tempo.

L’Ascot

Molto amato dai grandi attori di Hollywood, l’ascot è un accessorio capace di donare eleganza e raffinatezza a chi lo indossa. Oggi, questo tipo di cravatta è relegata ad eventi puramente formali come matrimoni diurni o corse di cavalli di una certa importanza.
La tradizione vuole l’ascot abbinato al tight, l’abito formale pensato per tutte quelle occasioni che si svolgono con il sole, di mattina o nel primo pomeriggio.
Per definizione l’ascot (o plastron) viene realizzato esclusivamente in pura seta, mai in tinta unita o a righe, non riconosce altri disegni se non fantasie minute e garbate come pois e cachemire.
Nella versione attuale, l’ascot appare come una cravatta larga, le cui estremità sono tagliate a punta, mentre la parte da posizionare sotto la camicia risulta essere più sottile. Per indossarlo correttamente basta far passare la parte sottile sotto il colletto della camicia, fare un nodo con le due estremità e fissarle insieme con uno spillo.


Il Cache-col

Decisamente più informale è il cache-col che, come è possibile intuire dal nome, sta ad indicare una fascia di tessuto, fazzoletto o sciarpa, da annodare sotto al collo della camicia sbottonata.
In seta o sfoderato, il cache-col, è disponibile in diverse colorazioni e fantasie da scegliere in base alle proprie esigenze di stile e gusto.
A differenza dell’ascot, dove le estremità del tessuto devono essere posizionate sotto lo sparato della camicia e fermate successivamente con una spilla, nel cache-col, i due lembi si infilano e annodano all’interno del colletto della camicia che deve rimanere aperta, di uno o due bottoni.
Per un look più sofisticato e ricercato, il cache-col può essere indossato per sostituire la classica cravatta.
Inoltre, vista la versatilità di questo capo d’abbigliamento, esso può essere utilizzato in diverse occasioni, sia in contesti più sportivi e casual che in ambienti più eleganti e formali. Può essere abbinato a camicie, maglioni o cardigan con lo scollo a V, ma anche a giacche o vestaglie da camera.

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