sartoria

Storia della sartoria – il sarto nella storia

Nel momento in cui si parla di sartoria, automaticamente ci si riferisce a una vera e propria arte antica. Un’arte che si basa su elementi fondamentali come la raffinatezza e la pazienza.
Spesso tramandata da genitore a figlio, nasce intorno al tredicesimo e quattordicesimo secolo e, a quei tempi, anche la figura del sarto ha iniziato ad avere una rilevante importanza.

Informazioni storiche sulla sartoria

Nel periodo del “Regno d’Italia” non esisteva ancora un reale stile italiano con una sua precisa identità. I negozi di sartoria prendevano come punto di riferimento lo stile prettamente inglese per quanto concerne l’abbigliamento maschile, mentre per le donne prendevano spunto dallo stile francese.
Negli anni Sessanta il settore sartoriale si è incrementato ampiamente, di conseguenza le botteghe sartoriali han dovuto riorganizzarsi orientandosi sulla manualità e sull’aspetto qualitativo del prodotto terminato. In più anche la scelta inerente il genere di tessuto è diventata maggiormente minuziosa e attenta ai particolari.

Oggigiorno la sartoria non effettua soltanto gli abiti confezionati su misura, ma ha la potenzialità di riuscire a rinnovarsi costantemente, reinterpretando lo stile più tradizionale e adeguandolo alla contemporaneità. Tutto ciò basandosi sempre sul gusto e sull’aspetto creativo.
Attualmente quando un cliente decide di entrare in una Sartoria affidandosi alla competenza e alla professionalità che sono preziosissime e presenti in quell’ambiente, sarà letteralmente coccolato lungo l’intero percorso concernente la scelta dell’abito giusto.

Quindi dal momento in cui si prenderanno le prime misure fino al completamento finale dell’abito fatto su misura, la clientela sentirà la costante attenzione e premura del sarto nei suoi confronti.
Privilegio che non sempre si trova in altre tipologie di settori commerciali.

La nascita di un professionista: il sarto

Quest’antica professione è nata verso la seconda metà del 1550, quando ha cominciato a subentrare la stampa e la realizzazione dei primi libri riguardanti il taglio e cucito.
Inizialmente questo mestiere è stato precluso al mondo femminile. Pertanto la figura del sarto era unicamente maschile.
Il sarto effettua la sua creazione con passione e accuratezza assoluta, mentre la sua mano va a comporre in maniera armoniosa un capo unico contraddistinto per la sua eleganza.
Il sarto entra totalmente in sintonia sia col tessuto che sta lavorando sia con lo stile personale del suo cliente, adattandolo alla sua immagine come fosse una seconda pelle.
L’uomo elegante e che si differenzia da tutti gli altri veste così delle vere e proprie opere d’arte, realizzate mediante l’utilizzo di tessuti preziosi che contribuiscono a mettere in risalto l’aspetto estetico dell’abito e la personalità di chi l’indossa. In passato sembrava che quest’arte fosse destinata a rimanere racchiusa nelle menti di vecchie generazioni.
Invece al giorno d’oggi si sta notando una graduale riscoperta della maestria sartoriale.

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