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La vicuna, la “Fibra degli dei”

E’ la fibra più rara e fine al mondo, chiamata anche la “Fibra degli dei”: si tratta della preziosa vicunaUn tessuto pregiato che si ricava dal vello morbidissimo di un piccolo camelide che vive allo stato brado sulle Ande e che fu considerato animale sacro dagli Incas.

Da sempre considerata una fibra estremamente pregiata e regale, un tempo veniva utilizzato esclusivamente per gli abiti dell’imperatore Inca. Ai sudditi era vietato vestire con questo prezioso tessuto e solo in occasioni rare l’imperatore donava abiti realizzati con questo particolare tessuto come dono prezioso ed in segno di riconoscimento.

La tosatura stagionale si trasformava in una straordinaria cerimonia che coinvolgeva l’intera comunità. La fibra vicuna era considerata un dono degli dei e fu proibita l’uccisione di questi animali. In Perù la tosa di questi piccoli animali segue ancora oggi l’antico rituale del Chakku. Centinaia di persone si riuniscono in festa e tra gesti rituali e grida vengono tosati gli animali, rimessi in libertà subito dopo.

La vicuna fu particolarmente amata anche dai sovrani europei come Filippo II di Spagna. E’ una fibra molto rara. Un animale adulto ne produce, infatti, solo 250 grammi ogni due anni.

Il suo tipico colore castano dorato si accompagna ad una straordinaria leggerezza e capacità di trattenere il calore corporeo superiore persino al cashmere. Può indubbiamente essere considerata un dono della natura unico e prezioso da custodire e valorizzare al meglio per evidenziarne le straordinarie caratteristiche. Una materia prima così pregiata e rara necessita di una lavorazione che renda omaggio alla sua storia. Lontana dai processi meccanici e plasmata e accarezzata dalle mani del sarto, la vicuna prende vita dando origine a capi unici.

Sono le antiche tecniche della tradizione sartoriale ad imprimerle uno straordinario carattere personale facendo mantenere al tessuto la leggerezza che lo rende tanto prezioso quanto inconfondibile.