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Il papillon, un dettaglio di eleganza

Tra gli accessori simbolo dell’eleganza maschile probabilmente il più classico è il papillon o farfallino. Da indossare in occasioni eleganti e raffinate, il papillon, o meglio il suo antenato, si diffuse alla corte di Francia negli anni del Re Sole. I nobili indossavano spesso farfallini o foulard svolazzanti.

Durante le guerre del XVII secolo in Europa, i mercenari croati utilizzavano il farfallino per reggere il collo della camicia senza bottoni. Nel 1900, con l’invenzione dello smoking, il papillon divenne simbolo di grande eleganza.

Il papillon va indossato in occasioni molto eleganti. È d’obbligo con lo smoking. In questo caso va rigorosamente abbinato all’abito, lo si usa di colore nero ed è solitamente in seta o in raso. Per il frac si abbina, invece, il papillon bianco nelle versioni in piqué o in pelle d’uovo. Il farfallino deve essere annodato a mano. Annodare il papillon, infatti, aiuta ad adattare le dimensioni di questo accessorio alle dimensioni rispetto al collo e al vostro viso.

Bisogna prestare particolare attenzione alle proporzioni del papillon. Le punte del colletto della camicia, infatti, non devono sovrastare l’accessorio. La camicia, dunque, dovrebbe avere un colletto un po’ più stretto, alla francese o con le punte arrotondate.

Regola generale vuole che la cravatta venga indossata a lavoro e nelle occasioni formali, mentre il farfallino è particolarmente adatto a cerimonie e look eleganti. Se indossato nel modo giusto e nelle occasioni giuste, il papillon aiuta a far emergere il proprio stile, mostrando dettagli che si differenziano dal comune.

Sia che si indossi papillon o cravatta, il giusto abbinamento dice già tanto sullo stile di chi sta indossando questo accessorio. Nonostante il papillon sia una scelta ovvia per un elegante smoking, oggi in tanti non vogliono rinunciare ad un accessorio così ricco di stile e decidono di indossare il farfallino anche con look meno formali e rigidi anche con una giacca sportiva.