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Come scegliere e indossare le bretelle

Fra gli accessori maschili più quotati, le bretelle sono un must per l’uomo elegante, che non vuole rinunciare a un tocco vintage.

Le bretelle, nelle loro mille varianti, esistono almeno da duecento anni. Si pensi, ad esempio, che alcune fra le più antiche attestazioni del loro utilizzo risalgono al periodo della rivoluzione francese, quando reggevano i pantaloni lunghi privi di bottoni.

La massima diffusione delle bretelle avvenne durante il XIX secolo, dopo essere state rivisitate da Albert Thurston che le rese più simili a quelle contemporanee. Ma già all’inizio del 1900, con l’avvento della cintura delle divise da guerra, la loro popolarità cominciò a scemare.

Oggi, a distanza di un secolo, l’accessorio è tornato di moda ed è fra gli emblemi di chi sceglie uno stile casual. Ne esistono diversi modelli, tutti di antica tradizione. Le più diffuse sono quelle a clip che, con fibbie e morsetti, risultano estremamente pratiche e facili da indossare. Più rare e particolari sono quelle ad asole, che necessitano di assicurarsi ai pantaloni tramite speciali bottoni.

In base alla conformazione, si distinguono poi bretelle a X e a Y. Le prime, adatte un po’ a tutti, sono scelte con maggiore frequenza, per la doppia allacciatura che prevedono. Quelle a Y, invece, sono più specifiche per i fisici magri e sebbene detengano un primato di ricercatezza, perdono in praticità: la camicia infatti tende a uscire più facilmente dai pantaloni.

Dal punto di vista cromatico, restano maggiormente gettonate le bretelle blu o nere (comunque di colorazione scura). Fra tutte quelle a tinta unica, riescono ad adattarsi a qualsiasi abito, dandogli un tocco di valore. In alternativa ci sono quelle rosse, da indossare soltanto con camicie azzurre e abiti scuri, per evitare look troppo bizzarri. Infine, l’ultimo atto per completare l’outfit sta nel coniugare bretelle e cravatta: per ovviare eccessive sovrapposizioni cromatiche, sarebbe opportuno sceglierle dello stesso colore.