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Pochette: elemento distintivo dell’abbigliamento maschile

Uno dei complementi che arricchiscono e contraddistinguono l’abbigliamento maschile è sicuramente la pochette.

È questo il nome con cui viene comunemente chiamato il tradizionale fazzoletto da taschino, divenuto ormai simbolo di eleganza, stile e prestigio.

Solitamente, la pochette viene definita come accessorio tipico di uomini d’affari, imprenditori, personaggi politici noti. Insomma, “gente importante” con un ruolo ben definito all’interno della società. Ma questo non deve far intendere il fazzoletto da taschino come una prerogativa di pochi: se indossato sapientemente e con stile, può rivelarsi un accessorio fondamentale, sia per contesti formali (vedi le cerimonie) sia per quelle più informali (una giornata in ufficio, un’uscita particolare, un aperitivo).

La pochette per eccellenza è di forma quadrata e ha il lato di 40cm. Tali misure non sono di certo frutto di un’invenzione recente, considerando che già due secoli fa, durante la rivoluzione francese, l’accessorio era molto diffuso e aveva assunto già questa dimensione. Il fazzoletto deve infatti essere grande abbastanza per non “navigare” all’interno della tasca sulla giacca e – al tempo stesso – evitare di sporgere troppo. Ma per non rovinare l’outfit, occorre selezionarne una che si coniughi bene con i colori e lo stile dell’abito. Si eviti pertanto la classica caduta di stile di richiamare in tutto e per tutto i colori e la fantasia della cravatta o della camicia.

Particolare attenzione merita anche la piega che si è scelto di dare al fazzoletto. Ne esistono differenti, e ognuna risponde ad esigente e stili particolari. La più comune è la piega a triangolo, semplice ma non banale, che prevede la fuoriuscita dal taschino di una delle quattro punte. Ne esiste anche una variante a due punte, ottima per enfatizzare il torace e sottolineare l’ampiezza delle spalle. Minimale ed estremamente raffinata è la piega piatta o quadrata, ottima se abbinata con un papillon. Infine, quella più stravagante risulta senza dubbio la piega detta a sbuffo, che lascia il fazzoletto morbidamente fuoriuscito dalla tasca e appoggiato sul petto.